Obiettivo

La parola “Onicotecnici” che significa “tecnico delle unghie”, a livello normativo non esiste, in quanto non è espressione di nessun tipo di professione.

Al riguardo a tutto oggi non esiste nessuna normativa, ovvero legge, sia essa del senato o del parlamento che riconosce l’ONICOTECNICO una professione. Al momento non esiste su tutto il territorio nazionale nessuna QUALIFICA di ONICOTECNICO.

Ciò con piena cognizione di causa, in quanto ci occupiamo di promuovere il riconoscimento della professione di Onicotecnico da più di 2 anni, dal gennaio 2006, data in cui è stata costituita la prima Associazione Professionale Nazionale Onicotecnici “ovvero l’ “APNO”, al quale già molte di voi sono associate.

I nostri passi sono stati lenti, per la burocrazia e le leggi italiane, faticosi per la diffidenza che si incontrava in molte di voi, perché sembra sempre così difficile che qualcuno impegni il proprio tempo, denaro e idee per la collettività, per qualcosa che dia un beneficio comune.

Noi lo abbiamo fatto e lo facciamo da molto e ciò perché perseguiamo un obiettivo in cui crediamo, perché non siamo un’ azienda o abbiamo aziende alle nostre spalle, abbiamo delle idee in cui crediamo che sono il motore delle nostre iniziative.

I primi passi di sensibilizzazione al nostro comune “problema” li abbiamo mossi all’interno della Regione Lazio, ma non essendo i riconoscimenti professionali tra le competenze delle regioni, perché solo le camere possono legiferare in materia di nuove professioni, ci si è resi conto che l’unica cosa che si poteva fare in ambito regionale, era l’istituzione di un “corso riconosciuto” .

Con l’istituzione da parte della regione Lazio, del “Corso di 200 ore di ricostruzione unghie in gel e acrilico riconosciuto dalla regione Lazio” (questa l’esatta dicitura) nel maggio del 2006, si è visto il primo spiraglio da parte di un’istituzione di prendere atto che esisteva una manualità artigiana che si muoveva nel tessuto economico nazionale ancora del tutto sommersa.

unghie rosse
esempio di ricostruzione unghie

Una nota che vorrei aggiungere è che il suo riconoscimento ha validità solo dentro i limiti territoriali laziali, così come dal titolo stesso del corso, ad essere riconosciuto è il corso che risponde a parametri richiesti dalle leggi regionali sulla formazione e niente altro, pertanto deve essere chiaro che “L’ABILITAZIONE ALL’APERTURA DI CENTRI NAILS E’ CIRCOSCRITTA ALLA REGIONE LAZIO”, in quanto (come potrete verificare sul sito della CCIAA) le Camere di Commercio nel Lazio richiedono come requisito per l’apertura di un Centro Nails “Attestato di partecipazione al Corso di 200 ore Riconosciuto dalla Regione Lazio” l’unico che al momento abilita all’apertura, sempre e solo dentro la regione stessa!

Ho ritenuto doveroso in qualità di presidente di un’associazione che vuol tutelare e far rispettare i diritti degli “onicotecnci” fare chiarezza, perché troppo spesso leggiamo ingannevoli pubblicità o diciture come “Riconosciuto a livello Nazionale ed Europeo” questa è una delle ultime baggianate che ho avuto modo di leggere su una pubblicazione in merito a dei corsi.

Oppure la più usata è “Qualifica” termine assolutamente inappropriato in quanto per dare una QUALIFICA PROFESSIONALE deve prima esservi una legge che riconosca la professione qualificandola come tale. Per cui amiche attente, anche i cristalli brillano, ma non sono diamanti!Pertanto il nostro traguardo è stato per lungo tempo arrivare ad una legge parlamentare, collaborando attivate alla stesura di un Disegno di Legge che dà riconoscimento alla professione, istituzione di un albo presso le camere artigiane, detta linee guida alle regioni per regolamentare la formazione, l’apertura attività, ecc. ecc.

Avendoci lavorato per molto tempo, siamo lieti di comunicarvi che quanto prima, ora che si è ricostituito il governo, inizierà il suo iter all’interno prima delle commissioni di competenza e poi presso le camere.

In altre parole, carissime colleghe, qualche passo lo abbiamo fatto, ma dobbiamo essere più unite che mai per perseguire insieme l’obiettivo a noi comune che dia finalmente un’identità sociale, economica e professionale e spero vivamente che qualora ci sarà la necessità di far sentire la nostra voce in piazza ci sarete tutte.

A tal proposito vi invito a lasciare un vostro contatto sul nostro sito, preferibilmente un indirizzo mail o ciò che vorrete affinché possiamo contattarvi per una prossima manifestazione nazionale di sensibilizzazione che stiamo organizzando a Roma in previsione del momento in cui la legge sarà posta nell’ordine del giorno delle Camere.